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Ginevra,
Russi e georgiani hanno ripreso oggi pomeriggio le loro discussioni a
Ginevra, due mesi dopo non essere riusciti a raggiungere un accordo
sulla sicurezza. Lo ha annunciato una portavoce dell'Onu, Elena
Ponomareva.
L'incontro - il quarto organizzato sotto
l'egida dell'Unione Europea, l'Onu e l'Organizzazione per la sicurezza e
la cooperazione in Europa (Osce) - proseguira' domani fino al primo
pomeriggio.
Tutte le parti erano presenti oggi a
Ginevra per l'apertura della riunione, ha precisato la portavoce.
Nel corso del precedente incontro, a
dicembre, russi e georgiani avevano fatto progressi verso un
ravvicinamento delle loro posizioni, ma non erano riusciti ad accordarsi
sulla sicurezza.
''Delle dieci questioni importanti, solo
due non sono state risolte'' sul meccanismo di prevenzione e di
risoluzione degli incidenti, aveva spiegato il rappresentante dell'Onu
in Georgia, Johan Verbeke.
Il viceministro degli Esteri russo,
Grigory Karassin, alla guida della delegazione di Mosca, aveva
riconosciuto dei progressi, ma si era mostrato meno ottimista.
''Abbiamo fatto progressi su numerosi
punti, ma a volte restano solo due o tre passi da fare per raggiungere
un compromesso e non si riesce a farli'', aveva osservato.
A ottobre, nel corso del primo
incontro previsto dagli accordi di pace firmati la scorsa estare sotto
l'egida dell'Ue, russi e georgiani si erano rifiutati di ritrovarsi
nella stessa stanza, scontrandosi sulla presenza delle delegazioni delle
due repubbliche di 'Ossezia
del Sud e Abkhazia.
Un mese piu' tardi, il livello delle
discussioni era stato abbassato a due gruppi di lavoro informali sulla
sicurezza e sulla sorte dei rifugiati e degli sfollati, consentendo al
processo di partire.
Il Consiglio di sicurezza ha deciso lo
scorso venerdi' all'unanimita' di prolungare di quattro mesi, fino al 15
giugno, il mandato della missione dell'Onu in Georgia (Monug), sperando
in un accordo a Ginevra entro quella data.
17.02.2009
Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale
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