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-------------------- Notizie da Abkhazia --------------------


 
 Bielorussia/ Ue invita a non riconoscere Abkhazia e Ossezia sud

 

Ma Minsk: Solana non ha posto condizioni per ripresa rapporti

 

Bruxelles, Il riconoscimento dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia da parte della Bielorussia avrebbe un impatto negativo sui rapporti con l'Ue. E' questo l'avvertimento del commissario Ue alle Relazioni esterne, Benita Ferrero-Waldner, in vista dell'approvazione del 'Partenariato per l'Est' in cui dovrebbe essere inclusa anche Minsk. "Avrebbe un impatto negativo sui rapporti con la Commissione europea", ha dichiarato Ferrero-Waldner in un incontro con giornalisti ucraini, bielorussi, moldavi e russi, citato da Interfax.

 

"Se la Bielorussia confermerà l'intenzione di continuare le riforme democratiche la nostra proposta resterà in vigore", ha spiegato Ferrero-Waldner riferendosi all'inclusione nel 'Partenariato per l'Est', un nuovo meccanismo di cooperazione diretto anche a Ucraina, Georgia, Moldova, Azerbaigian e Armenia. La proposta deve essere ancora approvata dai Ventisette, che ieri hanno sollevato qualche dubbio sul finanziamento e sul coinvolgimento 'esterno' di Russia e Turchia, ritenuto necessario da Italia e Francia.

 

I rapporti tra Ue e Bielorussia, bollata fino a poco tempo fa come 'l'ultima dittatura d'Europa', sono in piena fase di disgelo. Lo scorso ottobre i Ventisette hanno sospeso per sei mesi il divieto di ingresso nell'Ue contro il presidente Aleksandr Lukashenko e gli esponenti del suo regime. Giovedì scorso il Rappresentante Ue per la politica estera, Javier Solana, è sbarcato a Minsk per la prima volta, mentre Ferrero-Waldner ha annunciato una visita per il 13 marzo. Nel frattempo il ministro degli Esteri bielorusso, Sergei Martynov, incontra oggi a Roma il titolare della Farnesina, Franco Frattini.

 

L'avvertimento di Bruxelles sull'Abkhazia e l'Ossezia del sud - analogo a quello espresso ieri dalla presidenza ceca dell'Ue - non è piaciuto a Minsk e a Mosca. "Nessuno ci ha imposto delle pre-condizioni", ha riferito Lukashenko riferendosi al colloquio con Solana. "Questo titano della diplomazia non mi ha imposto neanche una precondizione", ha assicurato il presidente bielorusso, secondo cui la crisi economica ha "svegliato" l'Europa sulla necessità di riavviare i rapporti con la Bielorussia.

 

Secondo l'ambasciatore russo presso l'Ue, Vladimir Chizhov, le parole di Ferrero-Waldner sono "un esempio smaccato di pressione politica su uno Stato sovrano, tale è la Bielorussia. Minsk deve decidere come reagire a questa pressione", ha dichiarato l'ambasciatore a Interfax.

 

24.02.2009  Apcom - Nuova Europa

 

 Georgia: Tbilisi e Mosca riprendono discussioni a Ginevra

 

Ginevra, Russi e georgiani hanno ripreso oggi pomeriggio le loro discussioni a Ginevra, due mesi dopo non essere riusciti a raggiungere un accordo sulla sicurezza. Lo ha annunciato una portavoce dell'Onu, Elena Ponomareva.
 

L'incontro - il quarto organizzato sotto l'egida dell'Unione Europea, l'Onu e l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) - proseguira' domani fino al primo pomeriggio.
 

Tutte le parti erano presenti oggi a Ginevra per l'apertura della riunione, ha precisato la portavoce.
 

Nel corso del precedente incontro, a dicembre, russi e georgiani avevano fatto progressi verso un ravvicinamento delle loro posizioni, ma non erano riusciti ad accordarsi sulla sicurezza.
 

''Delle dieci questioni importanti, solo due non sono state risolte'' sul meccanismo di prevenzione e di risoluzione degli incidenti, aveva spiegato il rappresentante dell'Onu in Georgia, Johan Verbeke.
 

Il viceministro degli Esteri russo, Grigory Karassin, alla guida della delegazione di Mosca, aveva riconosciuto dei progressi, ma si era mostrato meno ottimista.
 

''Abbiamo fatto progressi su numerosi punti, ma a volte restano solo due o tre passi da fare per raggiungere un compromesso e non si riesce a farli'', aveva osservato.
 

A ottobre, nel corso del primo incontro previsto dagli accordi di pace firmati la scorsa estare sotto l'egida dell'Ue, russi e georgiani si erano rifiutati di ritrovarsi nella stessa stanza, scontrandosi sulla presenza delle delegazioni delle due repubbliche di 'Ossezia del Sud e Abkhazia.
 

Un mese piu' tardi, il livello delle discussioni era stato abbassato a due gruppi di lavoro informali sulla sicurezza e sulla sorte dei rifugiati e degli sfollati, consentendo al processo di partire.
 

Il Consiglio di sicurezza ha deciso lo scorso venerdi' all'unanimita' di prolungare di quattro mesi, fino al 15 giugno, il mandato della missione dell'Onu in Georgia (Monug), sperando in un accordo a Ginevra entro quella data.

 

17.02.2009  Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale

 

 Georgia: rinnovata missione Onu per quattro mesi

 

NEW YORK, Rinnovato per altri quattro mesi il mandato della missione Onu in Georgia. Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in attesa di un accordo sulla riconfigurazione della sicurezza nella repubblica di Abkhazia. A votare a favore della proroga del mandato anche Mosca, che lo scorso agosto ha riconosciuto l' indipendenza della regione dopo il conflitto con Tiblisi. (Agr)

 

13.02.2009  The Instablog

 

Georgia: ok Mosca a missioni Onu - Lavrov, 'opportuno garantire tale presenza'

 

(ANSA) - 11 FEB - Il ministro degli esteri russi, Serghei Lavrov, si e' detto a favore delle missioni Onu in Georgia e in Abkhazia e Ossezia del Sud. 'Noi riteniamo opportuno garantire tale presenza sia nel territorio georgiano che in quelli dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud', ha dichiarato il capo della diplomazia russa, ricordando pero' che 'la parola decisiva appartiene alle parti che accolgono questa presenza internazionale nei propri territori'.

 

11.02.2009  VIRGILIO